Come scrivere un buon comunicato stampa

2 agosto 2017, by Emanuele Pica SHARE

Mettere in piedi una strategia di ufficio stampa a lungo termine paga sempre, anche se non sempre, soprattutto nel primo periodo, i comunicati stampa che invierete verranno pubblicati. Ma la vostra azienda o l’ente per cui lavorate sicuramente ne guadagneranno nella misura in cui, come tutte le cose, da parte vostra ci sarà costanza.

Ma veniamo a come scrivere un comunicato stampa e, soprattutto, come presentarlo ed inviarlo dato che in giro c’è un po’ di tutto. Se l’obiettivo è quello di essere pubblicati ecco alcune semplici regole da seguire.

Che cosa è e che cosa non è un comunicato stampa

L’errore più comune quando ci si approccia ad argomenti del genere è quello di non distinguere le varie forme testuali tra di loro. Il comunicato stampa non è un articolo di giornale ma potete scriverlo come se lo fosse, in questo modo avvantaggerete di non poco giornalisti e blogger a cui lo invierete.

Il comunicato stampa non è un testo autoreferenziale (e neanche una marketta commerciale), ma neanche un redazionale e deve rispondere a delle “regole” ben precise del mondo dello stampa.

Come scrivere un comunicato stampa

Il comunicato stampa è composto da 4 parti di cui è impossibile fare a meno.

  1. Il titolo

Semplice e diretto, deve riassumere il cuore della notizia, far capire chi è che la sta dando (nome dell’azienda). Non troppo breve ma neanche troppo lungo. Utilizzate sempre la forma attiva, mai passiva (Apre a Milano la nuova sede di Altramara e non “ha aperto” o “nuova apertura”). È un titolo, non uno slogan pubblicitario né un payoff.

  1. L’occhiello

È più di un sotto titolo ma meno di un riassunto. È una frase di senso compiuto che completa quello che viene annunciato nel titolo e fornisce le informazioni principali.

  1. Il corpo del testo

Deve iniziare sempre con il nome della città dalla quale si “lancia” il comunicato (può essere la sede dell’azienda) e con la data. Lo stile del comunicato stampa (impostato-formale-giovanile-simpatico) dipenderà dal tipo di evento e dall’azienda/ente. Rifletterà sicuramente lo stile e la cifra dell’azienda, e, soprattutto, lo stile che avrà l’evento, il servizio o il prodotto di cui si sta parlando. Questo è il momento dove dare tutte le informazioni secondo le famose 5 W della comunicazione (who, what, when, where, why).

Verso la metà è bene inserire alcune dichiarazioni dell’azienda attraverso una o due frasi del portavoce della stessa o del CEO o del responsabile di turno (“La nuova sede – racconta Luca Baldi CEO & Founder di Altramarca – sarà uno spazio moderno e dinamico dove coltiveremo la nostra migliore materia prima: le idee!”).

  1. La chiusura

In chiusura è bene ricordare i contatti principali mail e telefono (non ne abusate! Basta un solo indirizzo e-mail e un solo numero di telefono) insieme al sito e ai canali social (quelli attivi per favore, non quelli che non aggiornate da mesi, altrimenti vanificate tutto lo sforzo di darvi una veste professionale). Se c’è (e magari siete voi) inserire anche nome e cognome dell’addetto stampa o del responsabile della comunicazione (non del marketing perchè questo non è marketing in senso stretto ma comunicazione istituzionale o, se vogliamo essere pignoli, relazioni istituzionali).

Come impaginare un comunicato stampa

Il contenuto è importante ma sappiamo tutti che la forma è ciò che per prima salta all’occhio. In alto a destra (o a sinistra, a secondo di come avete la carta intestata) è bene che ci sia il logo della vostra azienda e, dal lato opposto, la scritta

COMUNICATO STAMPA

Se avete una carta intestata “seria” (ossia professionale) nel footer (la parte bassa della stessa) ci saranno in calce i contatti principali corporative dell’impresa (sede operativa, sede legale, mail info@, sito-web e social).

Il titolo deve essere in bold e deve essere scritto con il punto più grande (es. 18). L’occhiello deve essere intermedio, possibilmente in italic (facciamo 16) mentre il corpo del testo in regular (magari un 14).

Il comunicato stampa va rigorosamente allestito in PDF (no Word! No! Mai! NEVER!). Il perché è abbastanza intuitivo… occorre spiegarlo?! In word molti font potrebbero saltare, l’impaginazione pure e, soprattutto, il word da l’idea di un file non definitivo ma di un foglio di lavoro. Il pdf è più elegante e pulito. E comunque è possibile selezionare il testo e fare “tasto destro > copia” anche da un pdf quindi i vostri cari giornalisti o blogger di turno non avranno difficoltà a prendere e ad utilizzare il testo per le loro testate.

Come inviare un comunicato stampa

Il comunicato stampa non va inviato da solo ma corredato da un paio di immagini (possibilmente jpg, non troppo pesanti) così i giornalisti che vorranno riprendere la notizia avranno un’immagine da inserire. Occhio all’oggetto della mail. Sarebbe utile inserire

Comunicato stampa: TITOLO

Occhio anche al testo della mail. Breve e conciso (hanno già il comunicato stampa da leggere in allegato!) ed evitate frasi fatte (tipo “Sperando di fare cosa gradita”…”Si prega massima diffusione”) che avranno solo l’effetto di far cestinare la mail seduta stante.

E poi? Non è finita qui.

Le redazioni (dovreste avere una lista di testate di settore con le quali intessere un rapporto personale costante che vada al di là dell’invio anonimo di un comunicato stampa una tantum) ricevono ogni giorno decine di pseudo-comunicati stampa. La procedura da seguire è

  1. inviate la mail (avendo seguito tutte le indicazioni che vi abbiamo fornito in questo articolo)
  2. alzate la cornetta e telefonate personalmente in redazione, fosse solo per accertarvi della corretta ricezione della vostra mail

E poi… sperate che vi pubblichino 😉

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