Guida alla fotografia di Interni: Parte II

21 maggio 2017, by Luca Baldi SHARE

Nel precedente articolo abbiamo trattato il lato più materiale della faccenda: in questa seconda parte andiamo ad analizzare come ottenere il miglior risultato con l’attrezzatura a disposizione.

FASE 4: SETTING DELLA REFLEX

Adesso che abbiamo scelto come sarà la luce per la nostra foto, dobbiamo impostare la reflex per ottenere la migliore resa. Di solito per le foto d’interni si preferiscono tempi di esposizione lunghi in accoppiata a rapporti focali alti (da F8 fino a F16), così da poter catturare ogni dettaglio. Possiamo comunque scegliere di usare rapporti focali più bassi e tempi più veloci, se vogliamo dare enfasi a qualche dettaglio, focheggiando lo sfondo.

Consigliamo di impostare il salvataggio degli scatti in RAW, ciò permette di manipolare il file in postproduzione in maniera non-distruttiva, al contrario del JPEG.

FASE FINALE: POSTPRODUZIONE

Siamo arrivati alla conclusione di questa guida pratica per far foto d’interni: adesso abbiamo tutti gli scatti che ci servono, però potremmo aver bisogno di migliorare ulteriormente il lavoro.

Potremmo accorgerci, in questa fase, che le nostre foto non hanno “mordente”, o che sono “poco vendibili”.

Per ovviare a questo problema è sufficiente ricorrere a programmi specifici come Adobe Lightroom o Apple Aperture (il funzionamento è lo stesso per entrambi), che ci consentono di rimediare a quelle pecche di cui non ci siamo accorti prima. Ciò nonostante non ci dilungheremo nel presentare dettagli di fotoritocco.

Un ritaglio differente della foto, oppure un contrasto più accentuato può fare la differenza fra uno scatto mediocre e uno scatto commerciale; senza dimenticare che questi programmi consentono la correzione dei difetti della maggior parte delle ottiche in commercio (in particolare la distorsione prospettica, sempre che non si abbia a disposizione un’ottica tilt-shift).

In conclusione, speriamo che questa guida abbia chiarito qualche dubbio, abbiamo cercato di usare un linguaggio più semplice possibile per venire incontro a chi non è esattamente un professionista della fotografia. Speriamo inoltre di aver presentato gli spunti utili a ottenere un risultato di buona qualità.

About Luca Baldi
Da sempre incuriosito dalla capacità di mediazione rappresentata dall'immagine, inizia una riflessione che tutt'ora continua, in merito agli artefatti grafici e in rapporto con gli uomini. Passeggiatore metropolitano, continua a cercare all'interno dei banali contesti tutto ciò che di nuovo viene costantemente "partorito" da parte degli uomini. Sensibile alle dinamiche del sociale e delle realtà no-profit, sviluppa progetti e idee per "dare voce" a chi in molti casi "non-ha-voce". Ama il rischio, le relazioni buone e tutti i progetti start-up dove bisogna rimboccarsi le maniche e saper far squadra per far crescere un'idea.
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