Ma è solo un disegno!

19 maggio 2017, by Silvia Sguotti SHARE

E’ molto diffusa l’associazione dell’illustrazione come strumento fine a sè stesso, espressione di una tendenza artistica o manifestazione di una grande abilità  tecnica.

L’illustrazione però può rivelarsi anche un formidabile strumento per pubblicizzare il brand di un’azienda: i migliori illustratori infatti creano delle opere a grande impatto emotivo e utilizzano tecniche funzionali alla comunicazione.

Infatti quando un’illustrazione si pone al servizio di una campagna marketing, non è solo l’espressione di un fugace momento di creatività  ma bensì il risultato di un’attenta riflessione che si basa su alcune domande-chiave alle quali è necessario fornire una risposta adeguata.

CHI: Qual è il mio target?
Se il cliente è un piccolo negozio di calzature per bambini probabilmente l’illustrazione che si andrà a creare sarà giocosa, colorata e che utilizza una tecnica tradizionale, come la matita o i gessetti: i colori trasmettono gioia ai bambini e la tecnica di colorazione richiama nella mente tanto dei genitori quanto dei figli il ricordo dei libri illustrati per l’infanzia. Quindi a tecnica utilizzata e la composizione dell’illustrazione cambieranno a seconda de target d’utenza.

COSA: Quali sono i valori aziendali che voglio esprimere?
La scelta di ogni singolo strumento per comporre l’illustrazione dovrà comunicare qualcosa: un’informazione, un concetto, un’immagine aziendale.
McDonald ha di recente pubblicato una campagna pubblicitaria dove il protagonista è il panino e tutt’attorno si sviluppa un’illustrazione esplosiva, con colori accesi, dove gli ingredienti del panino danno vita a delle composizioni geometriche e sfondi astratti. Tra i nomi degli illustratori che hanno partecipato a questa campagna figurano Jenni Suomela, Juha Sihtala e Tero Halonen. Perchè McDonald ha scelto un modo di propagandare il suo marchio e il suo prodotto in un modo che, apparentemente, potrebbe risultare esterno al suo settore d’interesse? Per colpire, attrarre visivamente ed emozionare le persone.

DOVE: Come verrà condivisa l’immagine?
Le dimensioni, la risoluzione, il peso dell’immagine dovranno essere ponderati cosicché l’immagine non risulti alterata a seguito della compressione.

QUANDO: In che periodo sarà diffusa l’immagine? Ci sono degli eventi concomitanti o delle festività significative?
E’ fondamentale scegliere con cura il momento in cui diffondere un’illustrazione singola o una campagna marketing comunicativa: un’immagine che richiama eventi importanti attraverso gli elementi dell’illustrazione si rivelerà vincente, specie se viene concepita come un’immagine emozionale che fa leva sui sentimenti delle persone: questa è la base per ottenere un’immagine virale di grande impatto.

PERCHE’: Perché l’azienda vuole sfruttare questo tipo di comunicazione?
L’illustrazione deve parlare di un prodotto, di un marchio, di un’identità aziendale o di una promozione? Su cosa si deve focalizzare l’attenzione dell’osservatore? Faber Castell risponde in modo efficace a queste domande in una sua vecchia campagna di promozione delle celebri Pitt Artist Pens. Un famoso illustratore utilizzava infatti i loro prodotti per riprodurre attraverso dei cerchi concentrici la Ragazza con l’Orecchino di Perla di Jan Veermer. Un video di 30 secondi riassume tutta la sua creazione e dei poster riprendono l’illustrazione attraverso un clime efficace.

Rispondere a poche semplici domande permette quindi di creare illustrazioni comunicative, d’impatto ed emozionali!

About Silvia Sguotti
Giovane, appassionata, eclettica, in continuo movimento ed evoluzione. Cresciuta con la matita in una mano e un foglio nell''altra, coltiva da sempre la passione per l''arte. Per portarla avanti unendo la pratica e la funzionalità alla creatività ha conseguito la laurea in Design del Prodotto Industriale. Dopo gli studi approda nel mondo del lavoro per portare avanti le sue passioni nella vita di tutti i giorni.
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