Take a look around: Social Networks

15 maggio 2017, by Alessandro Filira SHARE

Tweet, Pin it, 1: che cosa hanno in comune questi termini? Sono tutti neologismi degli ultimi anni, da quella che potremmo definire “febbre social”.
Con questo termine intendiamo quella mania di ricreare un proprio spazio personalizzato in Internet.
In quest’articolo stileremo una lista di social networks consigliati a seconda dell’attività, da seguire con molta attenzione.

MUST HAVE:

Facebook non ha bisogno di presentazioni: è IL social network per definizione, il più utilizzato a livello globale. È davvero impossibile trovare una persona occidentale fra i 15 e i 45 anni fuori dal circuito Facebook.
A chi è consigliato: grandi realtà che possono avere un responsabile per la comunicazione online.
What’s on
È il più diffuso, ideale per fare social marketing;
Presente su tutti i sistemi operativi.
What’s off
Margini di crescita ormai molto bassi;
Account anche per gli animali domestici;
Discutibile gestione della privacy.

 

Twitter è forse l’unico vero rivale di Facebook quanto a diffusione e semplicità d”uso.
Partito come servizio di messaggistica da usare solo fra amici, in pochi anni è diventato un veloce mezzo per far comunicare le personalità di spicco con i propri fans, creando inoltre un universo di micro-blogging e di newsmaking in tempo reale per oltre 500 milioni di tweeters.
A chi è consigliato: tutte le realtà che vogliono comunicare in qualsiasi momento l’avvento di una particolare offerta (Es. “nei prossimi giorni 5 redeem per i nostri programmi sull’App Store, #staytuned) oppure l’evolversi dei lavori (Es. un architetto che comunica il work in progress di un suo palazzo).

What’s on
Informazione in tempo reale (ad esempio le notizie che arrivano in tempo reale dal Medio Oriente, dove i media locali cercano di occultare i fatti);
Diffuso sugli smartphone.
What’s off
140 caratteri son troppo pochi a volte;
Non genera community, ma solo followers.

 

Questo social network creato dalla casa di Mountain View è partito un po’ silenzioso, ma pian piano sta acquisendo preziose quote di mercato, contando anche sul potere di una delle società più potenti al mondo. Può integrare materiale audio/video, videoconferenze di gruppo e quant’altro offerto da Google.
A chi è consigliato: tutti quelli che vogliono integrare il proprio sito web, i suoi contenuti e il search engine di Google.
What’s on
S’integra alla perfezione con tutti i servizi offerti dalla grande G, 400 milioni d’iscritti;
Gestione dei contatti “a cerchie” (Amici, Famiglia, Conoscenti, Persone che seguo)
What’s off
Il focus di questo social network non è ancora chiaro;
La comunità è ancora da definirsi.

 

Anche se è diventato un sub-brand di Google, Youtube dal 2005 è riconosciuto come social network a sé stante; man mano che la piattaforma si è evoluta, è riuscita a crearsi una ricca cerchia di utenze dedite al video editing e al video blogging, ma anche di tutorial di ogni genere, videoclip, ecc.
A chi è consigliato: tutte quelle attività che vogliono mostrare al pubblico alcune operazioni solitamente riservate agli addetti ai lavori (ad es. un filamto dove si mette in evidenza la cura per rifinire la borsa per il notebook)
What’s on
Punto di riferimento per la visione di video online;
È utilizzabile sia dai principianti che dai professionisti;
Si può accedere con il proprio account Gmail per poter caricare i video.
What’s off
Gli immancabili video dei gatti;
Nessun controllo dei materiali in fase di upload (copyright, etica, contenuti espliciti).

 

Linkedin è un social network dedicato ai professionisti, ed è un ottimo punto di partenza per trovare potenziali collaborazioni future. Più formale dei social sopra elencati, gode comunque di un rispettabile bacino di 175 milioni di utenze.
A chi è consigliato: Aziende che cercano determinate figure professionali con un dato background di competenze.
What’s on
Offre un’ampia visuale di quali sono le realtà professionali nel nostro settore d”appartenenza;
Grande visibilità al proprio portfolio.
What’s off
Difficile mettersi in contatto con i vari enti.

 

DA TENERE D’OCCHIO:

Foursquare è un social network improntato sui check-in, geo-localizzazioni da parte degli iscritti in determinati posti col proprio smartphone. Se si fa il check-in molto spesso in un determinato posto, si diventa mayor dello stesso.
A chi è consigliato: attività che vogliono rimarcare la loro presenza sul territorio (supermercati, bar, bed & breakfast).
What’s on
Puoi mostrare ai tuoi contatti se sei stato in qualche posto interessante (Es. 5th Avenue a New York);
Si possono ottenere sconti o regali in cambio di check-in in determinati posti e/o negozi.
What’s off
Check-in inutili e/o eccessivi da parte di alcuni utenti (“casa”, “garage”, “dai nonni”).

 

Relativamente giovane come piattaforma (nata nel 2010), ha raggiunto in poco tempo 12 milioni d”utenti, che son pochi se li paragoniamo ai numeri dei big elencati qui sopra, però Pinterest porta una ventata d”aria fresca nel mondo social, pertanto riteniamo valga la pena seguirlo.
Ha gettato le basi per l’s-commerce (social commerce, sfruttare un social network per acquistare quello che vediamo), cosa che il capostipite Facebook ha inserito nei suoi servizi da poco tempo.
A chi è consigliato: artigiani che vogliono vendere le loro creazioni al di fuori del proprio giro di conoscenze.
What’s on
Integrato con i maggiori social networks;
Interfaccia molto intuitiva;
Possibilità di comprare alcuni degli oggetti visualizzati.
What’s off
La maggioranza dei pinner è femminile, son pochi gli uomini iscritti;
L’s-commerce è ancora acerbo.

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