Branding, un’opportunità anche per il BtoB

10 aprile 2017, by Andrea Bettin SHARE

Dopo una fase di generalizzato disinteresse sulle teorie di branding, da parte dei gruppi industriali, recenti studi hanno dimostrato come la marca si stia rivelando un fattore critico anche nel business-to-business.

Soprattutto in questo periodo di crisi, dove non è più sufficiente strutturare una buona offerta puntando esclusivamente sulle variabili qualità-prezzo del prodotto, il brand aziendale fornisce un fondamentale contributo per il raggiungimento dei risultati aziendali.

Uniformemente riconosciuto come asset principale nelle aziende operanti nel largo consumo, sta diventando sempre più un’opportunità per quelle aziende che “resistono” nel mercato b2b: oggi l’immagine percepita in merito alla capacità di un’azienda, condiziona le scelte sui fornitori molto più di quanto si possa pensare. Ciò avviene perché il lato irrazionale della mente umana ha un’incidenza determinante rispetto ad ogni nostra decisione e, una volta presa, d’istinto giustifica il lato razionale di sé con ragionamenti logici, individuando motivazioni e concrete rassicurando la propria coscienza.
Da ricerche sulla Risonanza Magnetica Funzionale (Fmri – Functional Magnetic Resonance Imaging), emerge che ben il 90% delle decisioni sono irrazionali e non del tutto consapevoli, e sappiamo benissimo che sia nel caso di brand b2c sia nel caso di brand b2b si ha a che fare sempre con delle persone!

Assodato questo assioma, non resta che esplorare i molteplici vantaggi e compiti del brand. Il marchio è il codice visivo (nome e logo) della marca, entità concettuale che deve essere in grado di evocare un insieme di sensazioni predefinite. Se si pensa in questi termini ci si rende condo rapidamente che quasi tutti possiedono un marchio ma ben pochi possono dire di avere una marca. Essere una marca significa possedere una personalità autonoma rispetto a ciò che l’azienda fa, affinchè si generi un’associazione emozionale che sposti l’attenzione oltre la fisicità del prodotto/servizio da vendere.

Albrigi Luigi, il caso dell’azienda metalmeccanica che ha deciso di sfruttare l’arma del brand per rendere più credibile la propria eccellenza (clicca per scoprire il lavoro fatto).

About Andrea Bettin
Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Economia e Finanza con curriculum aziendale, si occupa di consulenza e strategia per la gestione e lo sviluppo d'impresa.
E' impegnato attivamente sia nel settore business sia nel terzo settore, in cui ricopre incarichi di rilievo in ambito amministrativo, nel controllo di gestione, nella comunicazione e marketing, maturando competenze specifiche sulle dinamiche comunicative delle imprese del sociale.
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